Storia

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“Senza il coraggio non si va da nessuna parte!”

Non poteva che parlare così, Vincenzo Spinelli, capitano coraggioso dell’impresa che nel 1963 ha portato nel Salento la pausa caffè in automatico. Se infatti il Tacco d’Italia conosce il significato del termine Vending, il merito è proprio di questo pioniere originario di Parabita. Distributori di bevande calde, ma non solo: nel tempo, Spinel Caffè ha letteralmente chiuso la filiera produttiva, grazie alla torrefazione in proprio del caffè a marchio Spinelli, al confezionamento delle cialde e alla produzione delle macchine per cialde e capsule a marchio Spinel.

Dal 2020, poi, ci sono anche le nuove miscele Aroma a Gusto di Caffè Spinelli in cialda e macinato per moka, pronte per essere degustate in casa. Senza dimenticare i Self Store h24, presidi di gustose bevande calde o fredde, di snack dolci e salati, a ogni ora del giorno e della notte.

Investire nel territorio

Il coraggio, a 9 anni dalla scomparsa di papà Vincenzo, continua a essere il valore cardine che anima i figli Giovanni, Cesare, Marcella e Carla, entrati nel management aziendale da ormai un trentennio: perché oggi la vera sfida è continuare a produrre nella propria terra. In altre parole, non cedere alla tentazione della delocalizzazione.

Ed è grazie a questa visione appassionata e responsabile che nel 2024 nascerà, sempre nel Salento, la prima “fabbrica intelligente” per la produzione di macchine da caffè in Italia. «Il nuovo stabilimento industriale sarà inaugurato a Tuglie il prossimo anno – spiega Cesare Spinellie saprà coniugare innovazione di processo, automazione ed efficientamento delle attività produttive con l’impronta di “sartorialità meccanica” di tradizione Spinel. Sono queste le direttrici che ci consentiranno di affrontare al meglio le sfide del made in Italy. Per poter continuare a produrre in Italia e vincere la concorrenza proveniente da Paesi emergenti, infatti, occorre puntare sulla continua innovazione. Il management dell’azienda, nel solco degli insegnamenti di nostro padre Vincenzo, è fermamente determinato a offrire prodotti e servizi made in Salento, perché rappresentano il valore aggiunto delle nostre produzioni. Abbiamo creato un indotto di filiera che produce componenti e servizi che danno lavoro ai salentini, perché vogliamo continuare a essere parte attiva di quel coefficiente moltiplicatore dell’economia locale, che tante soddisfazioni ci ha dato».

Dal Salento ai mercati internazionali

Non è un caso che Spinel abbia conquistato anche i mercati internazionali: il 35% della produzione è venduto in più di 50 Paesi esteri. Ricerca costante della qualità del prodotto/servizio, spirito di sacrificio e onestà rappresentano costanti linee guida che hanno accompagnato negli anni il percorso di crescita aziendale. Prestigiose Certificazioni di Qualità (UNI EN ISO 9001, Top Quality Standard Vending) sono riconoscimenti ufficiali della completa integrazione di tutti i processi: approvvigionamento, stoccaggio, produzione, vendita ed erogazione del servizio di distribuzione automatica presso il cliente. I Rating di Legalità rilasciati dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato attestano il rispetto da parte delle aziende del gruppo di elevati standard etici e di legalità.

Trasformare un termos di caffè in un espresso caldo erogato al momento da un distributore automatico è stata una vera e propria magia che solo Vincenzo avrebbe potuto fare: siamo negli anni Sessanta e il giovane fondatore di Spinel Caffè si trovava a Milano, città in cui si recava periodicamente per visionare le anteprime dei film che successivamente venivano proiettati nel cinema del padre Giovanni, “Il Modernissimo” di Parabita. Passeggiando tra gli stand della Fiera Campionaria milanese, s’imbatté nell’oggetto che avrebbe rivoluzionato la pausa caffè di tutta Italia: la E61 della Faema, il primo distributore automatico italiano per la somministrazione di caffè espresso nelle fabbriche. Vincenzo, che, all’epoca lavorava come elettricista al Petrolchimico di Brindisi, capì immediatamente quanta felicità avrebbe potuto distribuire ai suoi colleghi, sorso dopo sorso, attraverso quel nuovo marchingegno. Fu così che seguì il primo corso per riparare i distributori automatici in Italia. Nel 1963, nasce dunque Spinel Caffè, azienda tra le prime in Italia a occuparsi di Vending, con una propria rete di distributori di bevande calde, fredde e prodotti alimentari, installati in aziende private ed enti pubblici. 

Una storia di successo imprenditoriale

Il percorso imprenditoriale di Vincenzo fece una seconda tappa nel 1974, con la produzione di un proprio caffè per i distributori installati: acquista un impianto per la torrefazione, puntando alla selezione dei chicchi di caffè arabica e robusta, provenienti dell’America Latina e dagli altopiani africani.

A partire dagli anni Novanta, entrano a far parte dell’azienda Giovanni, Cesare, Marcella e Carla, figli di Vincenzo, che ricoprendo varie funzioni strategiche aziendali danno un notevole impulso all’attività paterna.

Nel 1994, il business si amplia ancora: il management comprende le potenzialità di mercato di un nuovo prodotto/servizio, ovvero il caffè in cialda e l’installazione di una rete di macchine da caffè nel settore Office Coffee Service (negozi, uffici, aziende) e nel settore Ho.Re.Ca. (hotel, ristoranti, catering).

Ma è nel 1998 che l’azienda dà vita a un distretto di filiera per la produzione di macchine da caffè a marchio Spinel che si possono trovare non solo negli uffici pubblici e privati, ma anche nei ristoranti, negli hotel e nei bar. Si crea una specializzazione fino a quel momento sconosciuta nel territorio, scelta che ha permesso di creare nuovi posti di lavoro nel Salento e che oggi impiega circa 120 addetti. 

Costantemente aggiornato sui trend del marcato nazionale, il management è anche sensibile al rispetto degli standard etici e di salute: nel 2007 Spinel Caffè condivide le linee guida del programma “Guadagnare Salute” promosso dal Ministero della Salute e lancia la linea “FrescoBenessere”, una selezionata gamma di prodotti freschi e a valenza salutista, per favorire scelte alimentari consapevoli ed equilibrate tramite i distributori automatici. Nel 2009, inaugura il nuovo stabilimento industriale a Parabita, pensato e costruito per garantire la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ottimizzare i processi nel rispetto dei più alti standard qualitativi e di servizio. Anche la tutela dell’ambiente è un fattore importante che guida le scelte aziendali: nel 2011, lo stabilimento raggiunge l’autosufficienza energetica mediante l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Nel 2013, un’altra importante rivoluzione targata Spinelli: il lancio della catena di Self Store “Spinelli Caffè h24”, luoghi di ristoro moderni, confortevoli e immediatamente riconoscibili, dalle porte sempre aperte, dove gustare un buon caffè espresso, dissetarsi con una bevanda fresca, consumare un panino o un piatto caldo e acquistare beni di prima necessità in un ambiente confortevole, che ti fa sentire a casa.

Dal 2014 l’azienda dispone di un innovativo impianto di torrefazione completamente automatizzato, con sistema di combustione ad aria pulita, che esalta la qualità delle miscele e salvaguarda l’ambiente mediante il recupero del calore per il riscaldamento delle aree di lavoro.

Nel 2020, lo sbarco nel settore domestico: la linea “Spinelli Caffè Aroma e Gusto“, sia in cialda, sia macinato per moka. Pregiate miscele di caffè che raccontano di antiche leggende e terre lontane, pervase di aromi e profumi, un lungo viaggio dedicato con amore all’arte della torrefazione.

Nel 2020 Avvia il progetto di Digitalizzazione Vending 4.0, interconnettendo la rete di distributori automatici installati sul territorio mediante telemetria per la gestione bidirezionale delle informazioni, eventi e interventi tecnici, questo consente di efficientare i processi e migliorare il servizio erogato presso i clienti.

Evoluzione del marchio

Nei suoi primi anni, il logo di Spinelli Caffè era semplice ma elegante. Presentava il nome “Spinel Caffè” scritto in una tipografia curata ma molto in voga negli anni 60. Questo logo classico incarnava l’autenticità e la passione del marchio per il caffè italiano tradizionale.

Con l’espansione nazionale, Vincenzo il suo fondatore ha sentito la necessità di aggiornare il suo logo per riflettere una sensibilità più moderna. Il nome “Spinel Caffè” è stato reso più audace e contemporaneo, con una nuova palette di colori che riflettevano l’eleganza e l’energia dell’esperienza creata negli anni. Il logo rappresentava un fiore da cui i petali sbocciavano in un chicco di caffè di colore rosso.

Durante gli anni Il logo di Spinelli Caffè ha subito ulteriori modifiche per incorporare elementi che richiamavano il nome dell’azienda, fino ad arrivare all’attuale marchio, un chicco di caffè dove al suo interno si può intravedere la lettera S, iniziale dell’omonima azienda. Questa evoluzione ha contribuito a posizionare Spinelli Caffè come un marchio moderno e consapevole delle sfide globali.